Visita del Ministro Crosetto alla Brigata Paracadutisti “Folgore” dell’Esercito Italiano

La Brigata Paracadutisti Folgore impegnata in una complessa esercitazione sullo sviluppo delle attività tattiche.

Alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e dal Vice Comandante per le Forze da Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, è stata condotta, dalla Brigata Paracadutisti Folgore, presso la Zona di Lancio di Altopascio (LU) l’esercitazione Combat Dome.

L’autorità, ricevuta dal Comandante della Folgore Generale di Brigata Dario Paduano, ha dapprima svolto una visita presso il Centro Addestramento di Paracadutismo (CAPAR). Il Centro, organico alla Brigata “Folgore”, è l’unico Ente della Difesa deputato alla formazione aviolancistica del personale appartenente alle aviotruppe, delle Unità Specialistiche con Capacità Aviolancistiche della Difesa (USCAD) e dei Corpi armati dello Stato. Inoltre, accoglie e forma i giovani Volontari in Ferma Iniziale (VFI) che aspirano a far parte della Brigata Paracadutisti “Folgore”, rinvigorendo sin dall’inizio quei valori portanti che insieme ad addestramento e tecnologia costituiscono i pilastri su cui valorizzare ed esaltare le potenzialità personali per il conseguimento degli obiettivi comuni.

  Focus sulle moderne tecnologie e sugli strumenti di ultima generazione in dotazione alla Brigata  

Nel corso della visita l’autorità ha incontrato i militari del Centro e ha avuto modo di vedere alcune delle fasi del Corso di Paracadutismo, del Metodo di Combattimento Militare, del condizionamento dei carichi per l’aviolancio presso la Compagnia Aviorifornimenti e del ripiegamento dei paracadute presso la Compagnia Aviolanci e Manutenzione.

La delegazione si è poi trasferita presso l’area addestrativa di Altopascio, assistendo alle fasi principali della complessa esercitazione che è stata concepita, organizzata e condotta per testare le capacità delle unità paracadutisti nel pianificare, organizzare e condurre attività tattiche, dalle manovre offensive con il supporto delle diverse componenti, all’ impiego degli assetti a pilotaggio remoto per le ricognizioni tattiche e per l’attacco di posizioni difensive avversarie, all’utilizzo del fuoco di artiglieria e contro carri.

Di particolare rilievo anche le attività mirate alla verifica delle capacità di realizzazione di posizioni difensive fortificate sul campo di battaglia, di impiego delle moderne tecnologie e degli strumenti di ultima generazione in dotazione alle unità della Brigata Paracadutisti Folgore, della micromobilità tattica sul campo di battaglia e, non ultimo, delle capacità di aviolancio di materiali.

Nell’esercitazione sono stati impiegati il 187° Reggimento Paracadutisti Folgore, il 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, l’8° Reggimento Guastatori Paracadutisti Folgore, il 184° RCST Paracadutisti “Nembo”, il Reggimento Logistico Folgore, il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore, il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore il Centro Addestramento di Paracadutismo assieme ad assetti del 9° Reparto sicurezza cibernetica Rombo, velivoli del Comando Aviazione dell’Esercito e della 46° Brigata Aerea di Pisa.

La Brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta e intervento immediato a situazioni di crisi ed emergenza, che richiedono di proiettare e concentrare forze, in tempi brevissimi e con ridotto preavviso, anche in aree di operazione non raggiungibili da altre tipologie di forze e distanti dalla Madrepatria.

“Il basco amaranto non è soltanto un simbolo. È una storia. 
Racconta la tradizione dei paracadutisti italiani, il coraggio di chi ha servito lontano dal proprio Paese, una storia fatta di lealtà, integrità e del sacrificio di donne e uomini che hanno scritto importanti pagine della nostra storia.
I paracadutisti rappresentano una delle eccellenze dell’Esercito Italiano e delle Forze Armate: forza, preparazione, coraggio ma anche umanità.
È questa la particolarità che il mondo riconosce al soldato italiano: saper essere risoluto quando serve, non avere paura davanti al pericolo, ma anche saper tendere una mano a chi è in difficoltà. A chi sceglie di indossare un’uniforme, sapendo quanto questa vita richieda sacrificio, va la mia gratitudine. 
Pensare a voi, e a tutti i vostri colleghi delle Forze Armate, a quello che fate e a come lo fate, è per me “ossigeno”: una spinta per continuare ad andare avanti, a dare il meglio, a superare le difficoltà quotidiane e a servire ogni giorno la Repubblica e le Sue Istituzioni.
Perché dietro ogni uniforme c’è una scelta consapevole.
Dietro ogni Giuramento c’è un impegno verso la Repubblica.
Dietro ogni basco amaranto c’è una storia di servizio all’Italia”
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Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi a Pisa incontrando il personale della Brigata Paracadutisti “Folgore” dell’Esercito Italiano.

FONTE: SME

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