Brigata Folgore, celebrati oggi a Pisa i 76 anni della Battaglia di El Alamein e gli 80 anni della prima Scuola di Paracadutismo Militare

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PISA- Ogni anno aumentano le presenze amaranto al Capar che apre le porte per accogliere i paracadutisti il giorno della celebrazione della Battaglia di El Alamein.
Così è stato anche per il 76mo anniversario, con le tribune strapiene e ali di spettatori lungo i lati di piazzale El Alamein. Ospite d’onore il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore FARINA, in tribuna centrale insieme a tutte le autorità civili e militari della città e della provincia, ai Comandanti di Reggimento, agli ex Comandanti di Brigata, Generale MINGIARDI, Generale CASTELLANO, Generale D’ADDARIO, Generale Maurizio FIORAVANTI, e l’attuale Presidente Nazionale dall’A.N.P.d’I. il generale Marco BERTOLINI ed i sindaci della città che ospitano i Reggimenti. Negli anni, l’evento ha assunto le caratteristiche di un vero e proprio “raduno” , una “Festa” per rendere omaggio ai Leoni della Folgore di El Alamein.
Tra gli ospiti d’onore alcuni Reduci della Battaglia.
Quest’anno è stato ricordato altresì l’80° anniversario della fondazione della prima scuola di Paracadutismo Militare nata il 24 Marzo 1938 a Castel Benito, denominata “Campo scuola paracadutisti della Libia”, che dette vita poi al Battaglione paracadutisti libico “Fanti dell’Aria”.
La ricorrenza è stata sottolineata anche dall’A.N.P.d’I., che ha aggiunto la quarta Fiaccola degli Ideali , che rappresentava la scuola capostipite libica, alle tre di Tarquinia, Viterbo e Tradate.
I Tedofori che portavano le Fiaccole partite da Tradate, Tarquinia e Viterbo hanno dato inizio alla cerimonia.

IL CAPO DI SME: L’ITALIA SA DI POTER CONTARE SU DI VOI” 

Il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito Generale Salvatore FARINA nel corso del suo intervento ha voluto rendere atto ai paracadutisti della Folgore “dell’impegno quotidiano e della capacità di prepararsi “ e, nel ringraziare come Capo di Stato Maggiore, ha aggiunto “ vi dico lo so io, lo sa l’ Esercito, la Difesa e anche l’Italia sa di poter contare su di Voi”

Il Comandante della Folgore, Generale di Brigata Rodolfo SGANGA, ha evidenziato come la Folgore sia l’ unica unità in grado di proiettare rapidamente grandi volumi di forze con brevissimo preavviso e a grandi distanze dalla madrepatria, in condizioni di rischio in cui altri non sono in grado di operare, per condurre qualsiasi tipologia di missione, rimarcando come ciò richieda il mantenimento di standard di preparazione superiori: “per accedere alla famiglia della folgore ogni paracadutista deve superare le stesse selezioni e lo stesso iter addestrativo, indipendentemente dal sesso, dall’età’, dalla provenienza geografica e dal grado rivestito… ognuno deve saper fare esattamente ciò che sanno fare gli altri perchè la sicurezza dell’uno dipende dall’altro.”

A testimonianza degli eccezionali rapporti e risultati conseguiti dai paracadutisti della Folgore nel corso della recente missione in Libano, (la Brigata Folgore è rientrata in Italia lo scorso Aprile) ospite d’eccezione alla cerimonia è stato il Sindaco della Città di Tiro, certamente la più importante realtà nell’area di operazione del Sud del Libano della Missione UNIFIL.

 

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